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Salviati (famiglia)
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La mwdqCasata dei Salviati è un'antica mwdgfamiglia ducale mwdwitaliana di mweaFirenze, risalente a un capostipite Gottifredo vissuto nel mweqXII secolo.
Contents
• Note
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Storia familiare
Alcune fonti farebbero risalire la famiglia Salviati a un capostipite di nome Gottifredo vissuto nel mwfqXII secolo, ma il primo personaggio accertato storicamente è Cambio di Salvi, mwfwpriore e mwgaGonfaloniere di Giustizia a Firenze nel mwgq1335. Prima del Mille alcuni hanno ricostruito un cambio di nome, da mwggCaponsacchi a Salviati, per via di vicende legate alle lotte tra le fazioni politiche: i Caponsacchi mwgwghibellini di mwhaFiesole, avrebbero cambiato nome prima di stabilirsi nella guelfa Firenze. Nel mwhqmedioevo i Salviati ebbero una casa-torre nei pressi della mwhgBadia Fiorentina. A Firenze il quartiere del mwhwSalviatino prende nome da loro.
Importanti furono le cariche pubbliche ricoperte dalla famiglia nella mwiqRepubblica fiorentina, con il record di 63 priori, 21 gonfalonieri di giustizia e 6 alti prelati. La ricchezza familiare era data, come la grande parte dei maggiorenti fiorentini, dall'attività bancaria e dal mercanteggio delle lane.
Esponenti quindi di primo piano nel patriziato fiorentino, e sebbene invischiati nella mwiwcongiura dei Pazzi, con l'mwjaarcivescovo di Pisa mwjqFrancesco Salviati, i Salviati dall'inizio del mwjgXVI secolo avviarono una graduale trasformazione che li portò ad essere una delle tante casate gravitanti intorno alla mwjwcorte medicea, a partire dal matrimonio di mwkaJacopo Salviati con mwkqLucrezia de' Medici, figlia di mwkgLorenzo il Magnifico e sorella di mwkwpapa Leone X. In quel periodo intorno al mwla1520, dopo il ritorno dei Medici in Firenze, la situazione politica della città vedeva il conflitto interno alla mwlqnobiltà tra l'odio del governo popolare repubblicano da un lato e il timore per la concentrazione del potere nelle mani di una sola famiglia dall'altro. I Salviati, e in particolare Jacopo divennero inizialmente il perno di una corrente aristocratica contraria all'affermazione del principato di mwlgCosimo I de' Medici, nonostante Cosimo stesso fosse imparentato con i Salviati da parte di madre. Solo Averardo Salviati si mostrò favorevole al nuovo regime, anche per via dei suoi stretti vincoli finanziari con i mwlwMedici e progressivamente tutti i Salviati riallacciarono rapporti di tipo commerciale e politico con la famiglia dominante. Nel corso dei secoli, il cognome Salviati ha subito anche una variante in Salviato. Grazie alla loro stretta collaborazione con i Medici il 22 settembre 1621 furono elevati a marchesi di mwmgMontieri feudo nello stato senese.
Mecenatismo
A Firenze mwnqPalazzo Salviati si trova in mwngVia del Corso ed è oggi sede della mwnwBanca Toscana, ma il principale palazzo familiare era l'attuale mwoaPalazzo Borghese in mwoqvia Ghibellina, strada che rappresentava da sempre il mwogquartier generale dei Salviati. I Salviati fecero edificare la mwowCappella Salviati (o di mwpaSant'Antonino Pierozzi) in mwpqSan Marco a fine Cinquecento, dove vennero traslate le spoglie dell'arcivescovo patrono di Firenze. Tra gli artisti impiegati ci furono il mwpgGiambologna, il mwpwPassignano, mwqaAlessandro Allori, mwqqil Poppi ed altri.
Personalità di spicco
• mwvgFrancesco Salviati, nipote di Jacopo, fu mwvwArcivescovo di Pisa e partecipò alla mwwacongiura dei Pazzi e per il fallimento della medesima fu impiccato a una finestra di mwwqPalazzo Vecchio
• mwwwJacopo Salviati (mwxa1461-mwxq1533), sposò mwxgLucrezia de' Medici, figlia di mwxwLorenzo il Magnifico; da essi nacquero almeno quattro figli di notevole importanza:
• mwygMaria Salviati, moglie di mwywGiovanni delle Bande Nere e madre del primo Granduca di Toscana mwzaCosimo I;
• mwagGiovanni Salviati (mwawFirenze, mwba1490 - mwbqRavenna, mwbg1553) nominato mwbwVescovo di Ferrara nel mwca1510 e poi Cardinale nel mwcq1517 dallo zio mwcgpapa Leone X; fece numerose ambascerie anche per il cugino mwcwpapa Clemente VII.
• mwdqBernardo Salviati (Firenze, mwdg1492 - mwdwRoma, mwea1568), fratello di Giovanni, inizialmente si dedicò alla carriera militare, prendendo parte a numerose spedizioni contro i mweqTurchi, e grazie al suo valore arrivando al grado di generale delle galee dell'mwegOrdine dei Cavalieri di Malta; stabilitosi in mwewFrancia, vestì l'abito ecclesiastico e fu nominato Cardinale da mwfapapa Pio IV.
• mwfgLionardo Salviati (Firenze, mwfw1540 - mwga1589) fu un umanista e filosofo, fondatore dell'mwgqAccademia della Cruscacite-ref-1[1].
• mwhwAnton Maria Salviati (Firenze, mwia1537 - Roma, mwiq1602) nunzio in Francia, fu nominato Cardinale nel mwig1583.
• mwjaFilippo Salviati (Firenze, mwjq1582 - mwjgBarcellona, 22 marzo mwjw1614), scienziato italiano.
• mwkqAlamanno Salviati (Firenze, mwkg1669 - Roma, mwkw1773) fu protonotaro e mwlalegato apostolico a mwlqUrbino, poi fu nominato Cardinale nel mwlg1730.
• mwmaGregorio Anton Maria Salviati (Roma, mwmq1722 - mwmg1794), nominato Cardinale nel mwmw1777, ultimo erede maschio della famiglia e zio della duchessa Anna Maria, ultima della sua Casa.
Con la morte del cardinale Salviati, i beni ed i titoli della famiglia furono ereditati da Anna Maria Salviati, sposa nel 1768 del principe Marcantonio IV mwnqBorghese. Il figlio secondogenito di Anna Maria, Francesco Borghese, assunse il titolo di duca Salviati, che lasciò poi per disposizione testamentaria al proprio figlio terzogenito mwngScipione, con l'obbligo di assumere per sé ed i propri discendenti il nome Salviati. Da Scipione, dal 1834 duca Salviati, discende l'attuale linea dei duchi Salviati; egli capitanò il mwnwmovimento cattolico in Italia servendo sempre fedelmente il papato, e dopo mwoaPorta Pia fu uno dei principali esponenti dell'opposizione cattolica intransigente contro il nuovo Stato Italiano. Fondò l'mwoqOspedale Bambin Gesù di Roma, ampliò l'ospizio dei Mendicanti e convalescenti con una sezione dedicata ai bambini e fece realizzare la Villa Salviati nella proprietà della famiglia a mwowMigliarinocite-ref-2[2]cite-ref-3[3].
Non è imparentato con la famiglia il pittore mwrqFrancesco Salviati, nato De' Rossi, che prese lo pseudonimo dopo aver affrescato il mwrgPalazzo Salviati a mwrwRoma, né il pittore mwsaGiuseppe Porta, suo allievo, che a sua volta adottò lo pseudonimo di "Salviati" in onore del maestro.
Gli ospedali
A Roma, vari rami della famiglia donarono ben tre ospedali alla città.
Il cardinale Anton Maria fu infatti protettore dell'mwtaospedale di San Giacomo degli Incurabili, che rifondò nel mwtqsecolo XVI per donarlo infine alla città. Tale ospedale è stato chiuso solo nel mwtg2008, dopo quasi sette secoli di attività ininterrotta. Contro tale chiusura si è opposta Oliva Salviati, rivendicando che l'atto di donazione dell'ospedale del suo antenato vincolava la destinazione come ospedale e, dopo ben quattordici anni di battaglie legali, è riuscita a scongiurare il pericolo di una speculazione immobiliare, ottenendo prima il pronunciamento del mwtwConsiglio di Stato che ha annullato l'atto regionale con sentenza del 7 aprile 2021cite-ref-4[4]cite-ref-5[5] e poi la definitiva conferma dalla mwwaCorte Suprema di Cassazione il 13 febbraio 2023.cite-ref-6[6] Queste sentenze hanno decretato l'illegittimità della chiusura dell'ospedale e portato la riapertura all'attenzione nazionale.cite-ref-7[7]
Nel mwyg1869 i duchi Arabella e mwywScipione Salviati constatarono che i bambini non godevano di trattamenti specifici all'interno degli ospedali romani, e decisero di destinare allo scopo una loro casa. La struttura, chiamata "mwzaBambino Gesù", aveva inizialmente 12 letti nel mwzqquartiere Regola, a ridosso del mwzgTevere. Ai duchi Salviati si affiancano nel tempo altre famiglie che con le donazioni aiutano l'ospedale a diventare un punto di riferimento per i piccoli malati della capitale, fino a registrare nel mwzw1907 la quota di mille degenti. Nel mw0a1924 la famiglia Salviati decise di donare l'ospedale alla mw0qSanta Sede.
Un terzo ospedale, non più esistente, l'mw0wospedale di San Rocco, fu riconvertito dallo stesso cardinal Anton Maria Salviati in nosocomio femminile, attribuendogli diversi suoi beni personali per tale riconversione.
Opere pie
A Roma, lo stesso cardinal Anton Maria fondò il mw1gCollegio Salviati accanto all'Orfanotrofio di San Maria in Aquiro. Anche in questo caso Oliva Salviati ha espresso il timore di una speculazione immobiliare a danno dell'utilizzo benefico originario.
Salviati, Duchi di Giuliano (1627-1809)
• mw2gJacopo (1607-1672), I duca di Giuliano
• Francesco Maria (1629-1698), II duca di Giuliano
• Antonio Maria (1665-1704), III duca di Giuliano
• Antonio Maria (1658-1728), IV duca di Giuliano, cugino del precedente
• Gian Vincenzo (1693-1752), V duca di Giuliano
• Averardo (1721-1783), VI duca di Giuliano
• Anna Maria (1752-1809), VII duchessa di Giuliano, sposò mw4qMarcantonio IV Borghese, V principe di Sulmona
mw5aLa casata si estingue nella dinastia dei mw5qBorghese
Borghese-Salviati, Duchi Salviati (1839-oggi)
• mw6qScipione (1823-1892), I duca Salviati, figlio di mw6gFrancesco Borghese, VII principe di Sulmona, figlio di Anna Maria Salviati, mutò il proprio cognome in mw6wSalviati
• Antonio (1860-1920), II duca Salviati, sposato con Maria Aldobrandini
• Averardo (1896-1973), IV duca Salviati, fratello del precedente, sposato con Igiea Costanza Florio.
• Forese (1927-2022), V duca Salviati, sposato con Maria Grazia Grawonska
• Lorenzo Borghese Salviati (n. 1957), VI duca Salviati, sposato con l'attrice mw9gBeverly D'Angelo e con Valentina Bonomo in seconde nozze.
• erede presunto di Lorenzo è Francesco Forese (n. 2000)
Ramo ligure-savonese
Un ramo collaterale della famiglia si stabilì dapprima a mw-gSarzana e successivamente a mw-wSavona nel mw-aXIX secolo, dove risulta documentato in elenchi nobiliari localicite-ref-9[9], con Giovanni Salviati (1860–1911) che sposò Rosa Berta. Da questa unione nacque Pietro Giovanni Salviati (1893–1975), mwaqeviolinista e decorato con l'mwaqiOrdine di Vittorio Veneto per la partecipazione alla mwaqmPrima Guerra Mondialecite-ref-10[10].
Note
cite-note-11. ↑ mwaq4mwaq8mwaraSalviati, Lionardo in "Enciclopedia dell'Italiano", su mwarewww.treccani.it. mwariURL consultato l'11 novembre 2022.
cite-note-22. ↑ mwarySalviati
cite-note-33. ↑ mwaroVilla Salviati a Migliarino
cite-note-44. ↑ mwar4mwar8mwasaConsiglio di Stato: annullata la chiusura dell'Ospedale San Giacomo di Roma, su mwasefinanza.lastampa.it, 7 aprile 2021. mwasiURL consultato l'8 aprile 2021 mwasm(mwasqarchiviato il 7 aprile 2021).
cite-note-55. ↑ mwasgmwaskmwasoSentenza N. 02802/2021, su mwassgiustizia-amministrativa.it, 7 aprile 2021. mwaswURL consultato l'8 aprile 2021 mwas0(mwas4archiviato il 17 maggio 2021).
cite-note-66. ↑ mwatiRedazione, mwatmmwatqOspedale San Giacomo, sì alla riapertura: Oliva Salviati ha vinto il ricorso in Cassazione contro la Regione Lazio, su mwatuCorriere della Sera, 23 febbraio 2023.
cite-note-77. ↑ mwatkmwatoGiacomo Galeazzi, mwatsmwatwL’ospedale del Cardinale: la battaglia legale sul San Giacomo di Roma, su mwat0La Stampa, 11 Aprile 2023. mwat4URL consultato il 19 aprile 2023.
cite-note-88. ↑ mwauimwaummwauqThe New York herald, su mwauuGallica, 17 febbraio 1914. mwauyURL consultato il 27 settembre 2024.
cite-note-99. ↑ mwauoArchivio di Stato di Savonamwaus, Manoscritto Ferro e Manoscritto Pavese
cite-note-1010. ↑ mwau8mwavamwavePietro Giovanni Salviati - Cavaliere dell’Ordine di Vittorio Veneto, su mwaviquirinale.it, 13 maggio 1970.
Bibliografia
• mwavyMarcello Vannucci, Le grandi famiglie di Firenze, Roma, Newton Compton Editori, 2006, ISBN 88-8289-531-9.
Voci correlate
• mwavoPalazzo Portinari Salviati (via del Corso, Firenze)
• mwavwPalazzo Borghese (Firenze), ex-Palazzo Salviati (mwav0via Ghibellina, Firenze)
• mwav8Palazzo Salviati-Quaratesi (via Ghibellina, Firenze)
• mwaweCasino Salviati (mwawiBorgo Pinti, Firenze)
• mwawqVilla Salviati (Firenze)
• mwawySalviatino (mwawcFirenze)
• mwawkCappella Salviati
• mwawsPalazzo Salviati (Roma)
• mwaw0Palazzo Salviati (Pisa)
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itSalviati, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaRoberto Palmarocchi, Salviati, in Enciclopedia Italiana, vol. 30, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1936.
• mwaxqStoria dei duchi Salviati, su occxam.it. URL consultato il 5 giugno 2006 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
• mwaxyPalazzo Salviati di Roma,
• mwaxgArchivio Salviati (Scuola Normale Superiore di Pisa), su centroarchivistico.sns.it.